Il titolo potrebbe essere qualunque…

io, come molti, ho sempre cercato di trovare un principio universale e assoluto sul quale possa basarsi tutto ciò che accade; una legge che possa spiegare perchè una cosa avviene oppure no, perchè si è di un umore o dell’altro o addirittura perchè si è felici oppure tristi.

Tempo fa la fisica mi aiutò molto e mi convinse quasi a pensare che esiste un ente, o meglio un concetto, che "regola" tutto, anche se recentemente sono un po’ scettico della mia stessa tesi e della sua veridicità in tutti i campi, anche e soprattutto in quello umano. L’equilibrio. Tutto sembrava funzionare come se dovesse inevitabilmente equilibrarsi con l’opposto.Nella natura la lotta a trovare l’equilibrio è costante e pensai di applicare questa ipotesi anche all’uomo, per spiegare il perchè di alcuni comportamenti inconsci. Shopenauer e Leopardi dicevano che l’uomo è un pendolo che oscilla tra noia e dolore; mi piace pensare che in realtà è così, ma non la vedo tanto triste, perchè proprio quando l’uomo, dopo essersi fermato, accelera per passare in un altro stato, è proprio quello il momento in cui si sente felice, e non è certo da sottovalutare. E’ come se l’uomo, alla ricerca della felicità, tiri una corda e arrivi ad un certo punto in cui, raggiunta la felicità, abbandoni la corda ed questo inizi ad oscillare passando alla posizione opposta, la tristezza, ma per poi ritornare alla felicità e così via. Un continuo ciclo vitale che è sempre rinnovato e dipende da quanto l’uomo "voglia tirare la corda".E’ certo un rischio poichè la corda si può spezzare, ma solo in questo modo l’uomo "vive", chi non rischia vive una vita piatta, proprio come una corda ferma, e così egli si perde la bellezza di vivere, sia nella felicità che nella tristezza. Penso che il solo fatto di pensare che funzioni così, secondo l’Equlibrio, sia un passo per raggiungere la felicità, o meglio, la tranquillità interiore e godersi veramente la vita così com’è: bella.

Vivere in questo modo sarebbe fantastico, ma anche in un certo senso utopico. Non bisogna certo negare tutto quello che ho detto, perchè falso, ma certo ricordarsene e non prendere niente troppo seriamente. E questa forse è la soluzione migliore.
L’uomo, però, purtroppo, è un essere strano, un misto tra razionalità e istinto, una combinazione difficilmente conciliabile e che secondo me è una delle cause della nostra grande stranezza. Una continua lotta interiore che non trova, nella maggior parte dei casi, un vincitore assoluto. Una vittoria dell’istinto ci renderebbe animali, una della razionalità non umani. L’equilibrio potrebbe regolare anche questa lotta? Qualsiasi sia la risposta, di fronte a questa domanda me ne sorge un’altra: è giusto abbandonarsi all’equilibrio? Ed è il modo più adatto per l’umanità vivere in questo modo? Ed è giusto pensare una cosa in base al bene di tutti o al bene del singolo?

In realtà l’uomo tenta di cercarsi certezze, di trovare punti di appiglio, come sto facendo io in questo momento, ma in realtà non ce ne sono. Che fare? Rinunciare? Abbandonare ogni forma di pensiero per poi arrivare dove? In uno stato di non-sapere che è positivo o negativo? Ogni domanda che si pone allora non trova risposta, nemmeno la più banale. Tutti i principi crollano, tutte le verità, ci si rende conto di essere arrivati ad un momento di antitesi. Ci si chiede se una cosa sia vera o sia falsa, se si sta facendo la cosa giusta o meno e nemmeno l’equilibrio qui potrebbe dare risposta, smentendosi esso stesso come principio universale.
E’ proprio questo dove mi rendo conto di arrivare: più tento di pensare, più in realtà mi rendo conto che l’uomo non può arrivare oltre la soglia dell’umano, se non per sfociare nella follia. Come concludo la riflessione, allora? Non la concludo, non potrei non lasciarla aperta…

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9 risposte a Il titolo potrebbe essere qualunque…

  1. Giulio ha detto:

    chi ha avuto il coraggio di leggerlo tutto, commenti xD

  2. Pierclaudio ha detto:

    e come potevo non essere il primo, caro il mio Squall…. non fatevi ingannare dal mio commento, in realtà ho capito: MA CHE OOOOOHHHHHH!!!

  3. Mario ha detto:

    In effetti tra dolore e tristezza il pendolo passa per brevissimi istanti di piacere, certamente momentaneo ed effimero, scaturito dall\’aver raggiunto l\’oggetto desiderato.
    Come essere dunque felici o almeno soddisfatti? Lo stesso Schopy (lo chiamo così perchè quando lui mi contatta su MSN m chiama Mariuccio bello) si rifà al concetto del Nirvana, quello stato di stasi paradisiaca nella quale solo pochissimi \’\’saggi\’\’ possono arrivare. Amando alla follia tutto ciò che è buddhismo, anche io non posso che avvallare questa tesi secondo la quale, vista l\’infinita e dolorosa rincorsa dell\’uomo ad un oggetto, l\’ascesi è l\’unica maniera per non provare dolore alcuno.
    Certamente, però, sfido chiunque a non provare sensazioni o a non desiderare la minima cazzatella che la pubblicità ci propina.
    (Solo per questo motivo non mi hanno preso al centro Buddhismo di Bari, ma m\’impegnerò e ci riproverò verso ottobre)
     
    La strada che invece aiuta il sottoscritto ad osservare tutto dall\’esterno e quindi a perdonare ogni torto ed a stare bene con tutti (Silvio a parte) è un\’altra delle vie indicate da Schopenhauer per raggiungere la felicità, e, più precisamente, quella che porta l\’uomo a vedere ogni suo simile come se stesso: un povero cristo che si fa un mazzo così per campare e che ha centinaia di problemi.
    Fidatevi, questa è l\’unica strada per svegliarsi e non uccidere nessuno, neanche il proprio prof di algebra
     
    Quanti ricordi!
    Grazie Giul per questa full immersion nei miei trascorsi liceali… WOW che tempi!

  4. maria vittoria ha detto:

    davvero eccellente questo intervento!Juli\’ complimentos e niente da commentare …davvero ,davvero bello..,. traspare un granello di verita\’!Hola\’ guapos

  5. Annie ha detto:

    Cosa disse la Mancino (citando non ricordo chi) quando dovette spiegarci cos\’era la filosofia? "La filosofia è quella cosa con o senza la quale si vive sempre uguale"

  6. serena ha detto:

    sono riuscita a leggerlo tutto… mamma ke fatica e KE PALLE!! hhiihih… a giù  è veroke quando ti ci metti  fai dei discorsi brillanti (e questo accade kissà come mai sempre verso sera tardi ….hihihihih asd) ciemmequ è stato un intervento interessante ma ke alla fine tutto sto scervellarsi nn porta a nulla..e cm annie ha citato la mancino,ke alla fine la filosofia nn serve a un bel cazzo…( e manko brutto) sarebbe meglio sorvolare a questi strani pensieri ke ci travolgono la triste sera….nn c\’è e nn ci sarà mai una risposta al perchè facciamo tutte queste cose… LA VITA è UN DOGMA …e nessuno  è riuscito a trovare la kiave di questo vero dogma… ora tu cn la tua mente vorresti scoprire la verità? eeh si c\’è bellu… è rriatu  DIO …..  O.O  MA PORKA DI QUELLA PORKAA!  DIO CANE MARIA DIO BOJA!!MA è POSSIBILE?? PORKANNA LA MADONNA!!  VA FFA NCU LO!! 

  7. Pierclaudio ha detto:

    come dice VickY: "traspare un granello di verità"… insomma Giù, la maggior parte sono un sacco di puttanate, HAHAHA

  8. Vanni ha detto:

    ragazzi! nn c crederete ma conosco  l\’autore dell\’intervento..  e viene pure in classe mia!

  9. Annie ha detto:

    Vanni!!! Davvero? Me lo presenti???!!! Dài, Vanni! Vanni! Eddai, Vanni! Vanni a  farmelo conoscere, Vanni!

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